Guida aggiornata 2026
Iter burocratico per aprire un'attività in Italia
I 7 passaggi fondamentali dalla scelta della forma giuridica all'apertura, con tempistiche reali e costi aggiornati al 2026.
Scegli la forma giuridica
Prima di tuttoLa scelta tra ditta individuale, SRL, SAS o SNC influenza tasse, responsabilità e costi di gestione. Per la maggior parte delle piccole attività, la ditta individuale è la scelta più semplice e rapida. La SRL è preferibile quando si prevede un fatturato elevato o si vuole separare il patrimonio personale da quello aziendale.
- Ditta individuale: avvio rapido, tasse su reddito personale, responsabilità illimitata
- SRL: più costi iniziali (€1.000 min. capitale), responsabilità limitata, tassazione IRES 24%
- SAS/SNC: adatta a soci con ruoli distinti, responsabilità variale per tipo
Apertura Partita IVA
Giorno 1 — GratuitoLa Partita IVA si apre online tramite il portale dell'Agenzia delle Entrate (servizi telematici), oppure tramite un CAF o commercialista. Occorre scegliere il codice ATECO corretto che corrisponde all'attività principale.
- Modello AA9/12 per persone fisiche o AA7/10 per società
- Codice ATECO: scegli il più specifico per la tua attività
- Regime fiscale: forfettario (se < €85.000 ricavi) o ordinario
- Effettiva in 24-48 ore lavorative
Iscrizione Camera di Commercio (REA/Registro Imprese)
Settimana 1 — €50–250Obbligatoria per tutte le imprese. Si effettua tramite la piattaforma Impresa in un Giorno (impresainungiorno.gov.it). Per le ditte individuali commerciali è sufficiente l'iscrizione al REA; per le società è obbligatoria l'iscrizione al Registro Imprese.
- Denuncia di inizio attività tramite ComUnica
- Diritti di segreteria: €18–168 (variabili per tipo e provincia)
- Diritto annuale CCIAA: €45–200/anno secondo categoria
- Tempi: 3-7 giorni lavorativi
SCIA al SUAP comunale
Settimana 1-2 — €0–200La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) viene presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune in cui si apre l'attività. Dalla data di presentazione è possibile avviare l'attività immediatamente, salvo per settori con autorizzazione preventiva.
- Presentazione telematica tramite portale SUAP del Comune
- Allegati: planimetria locale, titolo edilizio, qualifiche professionali
- Per attività alimentari: necessario allegare attestato SAB e/o HACCP
- Effetto immediato: l'attività può iniziare il giorno stesso
- Controlli successivi: l'ASL e i vigili possono controllare entro 60 giorni
Adempimenti INPS e INAIL
Settimana 1-2 — Contributi correntiOgni imprenditore individuale deve iscriversi alla Gestione Commercianti INPS (o Artigiani per le relative categorie). INAIL è obbligatoria se ci sono dipendenti o per attività con rischio infortuni.
- INPS Gestione Commercianti: ~€3.600/anno (minimo contributivo 2026)
- INAIL: calcolata su retribuzione e classe di rischio dell'attività
- Per dipendenti: contratto, busta paga, F24 mensile, CU annuale
Autorizzazioni settoriali (se necessarie)
Settimane 2-8 — VariabileIn base al tipo di attività, possono essere richieste autorizzazioni aggiuntive: sopralluogo ASL per attività alimentari, autorizzazione sanitaria per attività mediche, licenza prefettizia per giochi, ecc.
- Attività alimentari: sopralluogo ASL + piano HACCP
- Attività sanitarie: autorizzazione regionale/ASL + iscrizione Albo
- Impianti: conformità elettrica/idraulica, certificazione CPI (prevenzione incendi)
- Insegne e dehors: autorizzazione paesaggistica/comunale
Apertura e prime settimane operative
Dal giorno di aperturaDopo aver completato tutti gli adempimenti, è possibile aprire. Nei primi 90 giorni è fondamentale monitorare gli aspetti fiscali (prima fattura, prima liquidazione IVA), le pratiche assicurative e avviare il piano di marketing locale.
- Prima liquidazione IVA: mensile o trimestrale secondo regime
- Registro corrispettivi o scontrino fiscale: obbligatorio dall'apertura
- F24 contributi: scadenze mensili/trimestrali
- Adempimenti privacy (GDPR) se si raccolgono dati clienti
Timeline tipica di avvio
Settimana 1
Partita IVA, Forma giuridica, INPS
Settimane 1-2
Camera di Commercio, SCIA al SUAP
Settimane 2-6
Autorizzazioni settoriali, ASL (se richiesto)
Dal giorno X
Apertura, prime fatture, marketing
Domande frequenti sull'iter
Quanto tempo ci vuole per aprire un'attività in Italia?
Per un'attività commerciale standard (es. negozio, bar senza cucina), i tempi reali vanno da 2 a 4 settimane per gli adempimenti di base. Con autorizzazioni ASL o settoriali si arriva a 2-3 mesi. Le attività sanitarie e le farmacie richiedono 6-18 mesi.
Quanto costa la burocrazia per aprire?
I costi burocratici variano tra €300 e €2.000 per attività semplici (ditta individuale + SCIA). Aggiungendo commercialista, notaio per SRL e autorizzazioni settoriali, il budget realistico è €1.500–5.000.
Posso aprire senza un commercialista?
Tecnicamente sì per le forme più semplici. Nella pratica, un commercialista è fortemente consigliato per scegliere il regime fiscale corretto, compilare i modelli e gestire i primi adempimenti. Il risparmio fiscale supera tipicamente il costo del professionista.
Cos'è lo SUAP e come funziona?
Lo SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) è il punto di contatto unico tra impresa e pubblica amministrazione. Ogni Comune ha il suo SUAP (fisico o telematico) dove presentare la SCIA e tutte le pratiche relative all'attività. Molti Comuni aderiscono alla piattaforma nazionale impresainungiorno.gov.it.
La SCIA è valida subito o bisogna aspettare?
La SCIA ha effetto immediato dalla data di presentazione: puoi aprire il giorno stesso. L'amministrazione ha poi 60 giorni per effettuare controlli e, se riscontra irregolarità, può sospendere o vietare l'attività. È quindi fondamentale che tutti i requisiti siano rispettati alla presentazione.
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