Come aprire un bar: requisiti, costi e iter completo

Per aprire un bar servono il corso SAB (ex REC), l'attestato HACCP e la SCIA al Comune. L'investimento varia da €40.000 a €120.000 tra attrezzature (macchina caffè professionale, banco frigo), ristrutturazione e licenze. Margine netto medio: 15-25%, break-even in 18-30 mesi.

Consiglio esperto

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Panoramica

Investimento

€40.000 - €120.000

Tempi di avvio

3-6 mesi

Difficoltà

media

49

Score di Fattibilità

Nella media

Quanto è facile e conveniente avviare questa attività

Licenze e requisiti

Le licenze rosse sono obbligatorie, le grigie sono facoltative o condizionate.

SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

Ente: SUAP del Comune

Comunicazione obbligatoria per avviare un'attività commerciale o artigianale.

Costo: €0 – €200Tempo: Immediato (silenzio-assenso 60 gg)

Corso SAB (ex REC)

Ente: Camera di Commercio / Ente accreditato

Abilitazione per somministrazione alimenti e bevande (obbligatorio senza diploma alberghiero o esperienza documentata).

Costo: €600 – €1.500Tempo: 100-130 ore di corso

Attestato HACCP

Ente: Ente formativo accreditato dalla Regione

Certificazione igienico-sanitaria obbligatoria per chi manipola alimenti.

Costo: €100 – €300Tempo: 1-3 giorni (corso)

Licenza di somministrazione alimenti e bevande

Ente: SUAP del Comune

Autorizzazione per vendita e somministrazione di cibi e bevande al pubblico.

Costo: €0 – €500Tempo: 30-60 giorni

Requisiti professionali

  • Corso SAB (ex REC) o diploma alberghiero o 2 anni di esperienza nel settore

Forme giuridiche consigliate

Ditta individualeSRLSAS

Nota: Le informazioni sono indicative e aggiornate al 2025. Le normative variano per Regione e Comune. Verifica sempre presso il SUAP del tuo Comune e consulta un commercialista o un consulente del lavoro prima di avviare l'attività.

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Costi dettagliati

Investimento totale stimato

€40.000 - €120.000

Range modello: €40.000 – €120.000

🏠Affitto mensile

€800 – €3.000

🔧Attrezzature

€15.000 – €50.000

🏗️Ristrutturazione

€10.000 – €40.000

📋Licenze e permessi

€1.000 – €3.000

📢Marketing iniziale

€1.000 – €5.000

💰Capitale circolante

€5.000 – €15.000

Nota: I costi indicati sono stime al netto di IVA. Non includono oneri fiscali ricorrenti (imposte, contributi INPS) né i costi di gestione mensili post-apertura (affitto, utenze, personale, materie prime).

Costi ricorrenti mensili (stima post-apertura)

Affitto

€800 – €3.000

Utenze

€200 – €800

Personale

Variabile

Materie prime

Variabile

Stima per area geografica

Nord

€60.000 – €120.000

Centro

€45.000 – €100.000

Sud

€30.000 – €70.000

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Competenze e formazione

Le competenze obbligatorie sono requisiti del titolare o del responsabile tecnico. Le altre possono essere coperte dal personale dipendente.

Preparazione caffetteria e cocktail

avanzatoobbligatoria (titolare)

Norme igienico-sanitarie (HACCP)

intermedioobbligatoria (titolare)

Gestione fornitori e magazzino

intermediopersonale

Gestione cassa e contabilità

basepersonale

Formazione consigliata

  • Corso SAB/REC
  • Corso barman/barista
  • Corso HACCP
  • Corso marketing locale

Personale necessario

Dipendenti

25

persone (titolare incluso)

Ruoli chiave

Titolare/baristaBaristaCameriere

Iter burocratico passo per passo

Nota: L'ordine indicato è orientativo. Alcuni step sono eseguibili in parallelo (es. iscrizione INPS e presentazione SCIA si fanno contestualmente con la Comunicazione Unica). I tempi reali dipendono dal Comune.

1

Scelta della forma giuridica

Decidere tra ditta individuale, SRL, SAS o altra forma in base a investimento e soci.

Tempo: 1-2 settimane→ Sequenziale

Documenti necessari:

Documento d'identitàCodice fiscale
2

Apertura Partita IVA

Registrazione presso l'Agenzia delle Entrate con codice ATECO corretto.

Tempo: 1-3 giorni→ Sequenziale

Documenti necessari:

Modello AA9/12 o Comunicazione Unica
3

Iscrizione al Registro Imprese

Iscrizione alla Camera di Commercio territorialmente competente.

Tempo: 5-7 giorni→ Sequenziale

Documenti necessari:

Comunicazione Unica
4

Presentazione SCIA al SUAP

Segnalazione certificata di inizio attività al Comune, con planimetrie e requisiti.

Tempo: Immediato (silenzio-assenso 60 gg)→ Sequenziale

Documenti necessari:

SCIA compilataPlanimetria localeAttestati richiesti
5

Iscrizione INPS e INAIL

Apertura posizioni previdenziali e assicurative per titolare e dipendenti.

Tempo: Contestuale alla Comunicazione Unica⇄ Parallelo
6

Corso SAB e attestato HACCP

Ottenere l'abilitazione alla somministrazione e la certificazione igienico-sanitaria.

Tempo: 2-4 settimane→ Sequenziale
7

Notifica sanitaria ASL

Comunicazione all'ASL locale per autorizzazione sanitaria del locale.

Tempo: 30 giorni→ Sequenziale

Documenti necessari:

Notifica sanitariaPlanimetriaAttestato HACCP

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Indicatori di business

Margine netto medio

15-25%

Tempo break-even

18-30 mesi

Sopravvivenza a 5 anni

55-65%

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Come scegliere il territorio

Per bar, il territorio conta quanto il locale. Le attività di ristorazione prosperano dove la densità abitativa è alta (più passaggi pedonali, più clienti potenziali) e l'attrattività commerciale è elevata (reddito disponibile, abitudine alla spesa fuori casa). I comuni con densità sopra 1.500 ab/km² e indice commerciale > 70/100 sono storicamente i più performanti per questo settore. Diffida dei comuni con alta concorrenza stimata e basso reddito medio: la marginalità si comprime rapidamente.

Un punteggio alto non garantisce il successo: verifiche sul campo — passaggio pedonale, costo degli affitti, concorrenza diretta nella stessa via e accesso ai trasporti — restano indispensabili. L'Indice IAT è un orientamento basato su dati aggregati, non una garanzia.

Domande frequenti

Sì. La SAB (ex REC) è obbligatoria per qualsiasi attività di somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, anche se vendi solo caffè e brioche. Si ottiene con un corso da 90-120 ore presso gli enti accreditati dalla Regione (costo €400-800) oppure è automatico per chi ha un diploma professionale in ambito ristorazione o almeno 2 anni di esperienza documentata come addetto alla somministrazione. La SAB va intestata al titolare o a un preposto alla somministrazione indicato nella SCIA.

Dipende dal cambio di destinazione d'uso urbanistica. Un locale classificato come 'commerciale al dettaglio' non è automaticamente idoneo per la somministrazione (categoria separata nella maggior parte dei PRG comunali). Prima di firmare il contratto d'affitto, richiedi al Comune un certificato di destinazione d'uso e verifica che il locale abbia i requisiti igienico-sanitari per la somministrazione: almeno 1 servizio igienico per il pubblico, antibagno, canna fumaria se fai cucina. Il cambio di destinazione può costare €3.000-15.000 e richiedere 4-8 mesi.

Il break-even di un bar medio è tra 200 e 400 scontrini al giorno, con un ticket medio di €3-5. Su base mensile servono almeno €18.000-30.000 di incassi per coprire affitto (€2.000-6.000), personale (€6.000-12.000 per 2-3 dipendenti), materie prime (25-30% del fatturato), utenze (€800-1.500) e oneri fiscali. Un bar con 250 scontrini medi giornalieri a €4 fattura circa €30.000/mese e genera margini del 15-25%. Sotto i 150 scontrini al giorno è difficile sopravvivere dopo il primo anno.

Le licenze obbligatorie per bar sono: SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), Corso SAB (ex REC), Attestato HACCP, Licenza di somministrazione alimenti e bevande. La SCIA si presenta online tramite impresainungiorno.gov.it (serve firma digitale o SPID).

L'investimento stimato è €40.000 - €120.000, suddiviso tra attrezzature (€15.000 – €50.000), ristrutturazione (€10.000 – €40.000), licenze (€1.000 – €3.000) e capitale circolante (€5.000 – €15.000). I costi variano per area: Nord €60.000 – €120.000, Centro €45.000 – €100.000, Sud €30.000 – €70.000.

Sì, per la maggior parte delle attività commerciali è necessaria l'apertura della Partita IVA con il codice ATECO corretto, l'iscrizione al Registro Imprese e le posizioni INPS/INAIL. Il tutto si fa con la Comunicazione Unica.

Guide per altre attività

Riferimenti normativi

  • L. 287/1991 (somministrazione alimenti e bevande)
  • D.Lgs. 59/2010
  • Reg. CE 852/2004 (HACCP)

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