Come aprire una pizzeria: requisiti, costi e iter completo

Aprire una pizzeria richiede corso SAB, attestato HACCP, licenza di somministrazione e notifica sanitaria ASL. Servono un forno professionale (€5.000-20.000), cappa aspirante a norma e laboratorio separato dalla sala. L'investimento totale varia da €50.000 a €150.000.

Consiglio esperto

Il forno rappresenta il cuore dell'investimento: un forno a legna professionale costa €8.000-20.000 ma giustifica un prezzo premium. Il forno elettrico (€3.000-8.000) è più economico e gestibile ma meno differenziante.

Panoramica

Investimento

€50.000 - €150.000

Tempi di avvio

3-6 mesi

Difficoltà

media

45

Score di Fattibilità

Nella media

Quanto è facile e conveniente avviare questa attività

Licenze e requisiti

Le licenze rosse sono obbligatorie, le grigie sono facoltative o condizionate.

SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività)

Ente: SUAP del Comune

Comunicazione obbligatoria per avviare un'attività commerciale o artigianale.

Costo: €0 – €200Tempo: Immediato (silenzio-assenso 60 gg)

Corso SAB (ex REC)

Ente: Camera di Commercio / Ente accreditato

Abilitazione per somministrazione alimenti e bevande (obbligatorio senza diploma alberghiero o esperienza documentata).

Costo: €600 – €1.500Tempo: 100-130 ore di corso

Attestato HACCP

Ente: Ente formativo accreditato dalla Regione

Certificazione igienico-sanitaria obbligatoria per chi manipola alimenti.

Costo: €100 – €300Tempo: 1-3 giorni (corso)

Licenza di somministrazione alimenti e bevande

Ente: SUAP del Comune

Autorizzazione per vendita e somministrazione di cibi e bevande al pubblico.

Costo: €0 – €500Tempo: 30-60 giorni

Requisiti professionali

  • Corso SAB (ex REC) o requisiti equivalenti
  • Attestato HACCP

Forme giuridiche consigliate

Ditta individualeSRLSAS

Nota: Le informazioni sono indicative e aggiornate al 2025. Le normative variano per Regione e Comune. Verifica sempre presso il SUAP del tuo Comune e consulta un commercialista o un consulente del lavoro prima di avviare l'attività.

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Costi dettagliati

Investimento totale stimato

€50.000 - €150.000

Range modello: €50.000 – €150.000

🏠Affitto mensile

€1.000 – €3.500

🔧Attrezzature

€20.000 – €60.000

🏗️Ristrutturazione

€15.000 – €50.000

📋Licenze e permessi

€1.000 – €3.000

📢Marketing iniziale

€1.500 – €6.000

💰Capitale circolante

€8.000 – €20.000

Nota: I costi indicati sono stime al netto di IVA. Non includono oneri fiscali ricorrenti (imposte, contributi INPS) né i costi di gestione mensili post-apertura (affitto, utenze, personale, materie prime).

Costi ricorrenti mensili (stima post-apertura)

Affitto

€1.000 – €3.500

Utenze

€200 – €800

Personale

Variabile

Materie prime

Variabile

Stima per area geografica

Nord

€70.000 – €150.000

Centro

€50.000 – €120.000

Sud

€40.000 – €90.000

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Competenze e formazione

Le competenze obbligatorie sono requisiti del titolare o del responsabile tecnico. Le altre possono essere coperte dal personale dipendente.

Arte della pizza e impasti

avanzatoobbligatoria (titolare)

Norme igienico-sanitarie (HACCP)

intermedioobbligatoria (titolare)

Gestione cucina e forniture

intermediopersonale

Formazione consigliata

  • Corso pizzaiolo professionista
  • Corso SAB/REC
  • Corso HACCP

Personale necessario

Dipendenti

38

persone (titolare incluso)

Ruoli chiave

PizzaioloAiuto pizzaioloCameriereCassiere

Iter burocratico passo per passo

Nota: L'ordine indicato è orientativo. Alcuni step sono eseguibili in parallelo (es. iscrizione INPS e presentazione SCIA si fanno contestualmente con la Comunicazione Unica). I tempi reali dipendono dal Comune.

1

Scelta della forma giuridica

Decidere tra ditta individuale, SRL, SAS o altra forma in base a investimento e soci.

Tempo: 1-2 settimane→ Sequenziale

Documenti necessari:

Documento d'identitàCodice fiscale
2

Apertura Partita IVA

Registrazione presso l'Agenzia delle Entrate con codice ATECO corretto.

Tempo: 1-3 giorni→ Sequenziale

Documenti necessari:

Modello AA9/12 o Comunicazione Unica
3

Iscrizione al Registro Imprese

Iscrizione alla Camera di Commercio territorialmente competente.

Tempo: 5-7 giorni→ Sequenziale

Documenti necessari:

Comunicazione Unica
4

Presentazione SCIA al SUAP

Segnalazione certificata di inizio attività al Comune, con planimetrie e requisiti.

Tempo: Immediato (silenzio-assenso 60 gg)→ Sequenziale

Documenti necessari:

SCIA compilataPlanimetria localeAttestati richiesti
5

Iscrizione INPS e INAIL

Apertura posizioni previdenziali e assicurative per titolare e dipendenti.

Tempo: Contestuale alla Comunicazione Unica⇄ Parallelo

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Indicatori di business

Margine netto medio

15-25%

Tempo break-even

18-30 mesi

Sopravvivenza a 5 anni

50-60%

Analisi territoriale: i 5 comuni con le condizioni migliori

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Come scegliere il territorio

Per pizzeria, il territorio conta quanto il locale. Le attività di ristorazione prosperano dove la densità abitativa è alta (più passaggi pedonali, più clienti potenziali) e l'attrattività commerciale è elevata (reddito disponibile, abitudine alla spesa fuori casa). I comuni con densità sopra 1.500 ab/km² e indice commerciale > 70/100 sono storicamente i più performanti per questo settore. Diffida dei comuni con alta concorrenza stimata e basso reddito medio: la marginalità si comprime rapidamente.

Un punteggio alto non garantisce il successo: verifiche sul campo — passaggio pedonale, costo degli affitti, concorrenza diretta nella stessa via e accesso ai trasporti — restano indispensabili. L'Indice IAT è un orientamento basato su dati aggregati, non una garanzia.

Domande frequenti

La pizzeria d'asporto rientra nella categoria 'produzione e vendita di prodotti alimentari' e non richiede la SAB, ma serve comunque HACCP, SCIA e requisiti igienico-sanitari specifici per la produzione. La pizzeria con somministrazione (tavoli al pubblico) richiede anche SAB/ex-REC, servizi igienici per i clienti, sala consumo e, spesso, autorizzazione per occupazione suolo pubblico se hai dehors. L'asporto è più veloce da aprire (2-3 mesi) ma ha margini inferiori (€8-12 per pizza vs €10-15 con servizio).

Tecnicamente sono entrambi ammessi, ma il forno a legna richiede: canna fumaria a norma UNI 10683, relazione tecnica di un professionista, autorizzazione comunale per immissioni in atmosfera (se previsto dal regolamento locale) e manutenzione periodica certificata. Il costo di installazione è €8.000-20.000 contro €3.000-8.000 di un forno elettrico. Il forno a legna è un asset di marketing forte per la pizzeria tradizionale napoletana; quello elettrico è più adatto a pizzerie al taglio, d'asporto o in centri commerciali dove la canna fumaria è complessa.

Per una pizzeria ben gestita il food cost (costo materie prime / ricavi) dovrebbe stare tra il 28% e il 33%. Gli ingredienti di una pizza margherita costano €1.20-2.00; se la vendi a €7-9 hai un food cost del 15-25% sulla pizza singola. Il food cost complessivo sale perché includi bevande (margine più alto), antipasti e fritti (margine più basso), scarti e sprechi. Un food cost sopra il 38% brucia la marginalità: significa porzioni troppo grandi, sprechi non controllati, fornitori troppo cari o listino sottodimensionato.

Le licenze obbligatorie per pizzeria sono: SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), Corso SAB (ex REC), Attestato HACCP, Licenza di somministrazione alimenti e bevande. La SCIA si presenta online tramite impresainungiorno.gov.it (serve firma digitale o SPID).

L'investimento stimato è €50.000 - €150.000, suddiviso tra attrezzature (€20.000 – €60.000), ristrutturazione (€15.000 – €50.000), licenze (€1.000 – €3.000) e capitale circolante (€8.000 – €20.000). I costi variano per area: Nord €70.000 – €150.000, Centro €50.000 – €120.000, Sud €40.000 – €90.000.

Sì, per la maggior parte delle attività commerciali è necessaria l'apertura della Partita IVA con il codice ATECO corretto, l'iscrizione al Registro Imprese e le posizioni INPS/INAIL. Il tutto si fa con la Comunicazione Unica.

Guide per altre attività

Riferimenti normativi

  • L. 287/1991
  • Reg. CE 852/2004 (HACCP)
  • D.M. 17/12/1992 (prevenzione incendi)

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