Adempimenti universali

Come fare la Partita IVA: guida passo passo 2026

Come aprire la Partita IVA in Italia: procedura online, scelta del codice ATECO, regime forfettario, tempi e costi reali aggiornati al 2026.

La Partita IVA e' il primo adempimento obbligatorio per chi avvia un'attivita' economica in Italia. La richiesta e' gratuita e si presenta all'Agenzia delle Entrate. Per le ditte individuali la pratica si chiude in giornata; per le societa' serve la Comunicazione Unica (ComUnica) che invia contestualmente richiesta a Registro Imprese, INPS e INAIL.

Ente competente
Agenzia delle Entrate (ditte individuali) / Registro Imprese via ComUnica (societa')
Chi è obbligato
Chiunque eserciti abitualmente attivita' di impresa, arte o professione, anche occasionale se supera 5.000 EUR annui.
Tempi
Ditta individuale: immediato (stesso giorno). Societa' via ComUnica: 2-5 giorni lavorativi.
Costi
Apertura: gratuita. PEC: 10-30 EUR/anno. Firma digitale: 40-70 EUR/anno. Commercialista (consigliato): 600-1.500 EUR/anno.

Requisiti

  • Maggiore eta' (o emancipazione)
  • Codice fiscale valido
  • SPID, CIE o CNS per la procedura telematica
  • Residenza o domicilio fiscale in Italia
  • Scelta del codice ATECO corrispondente all'attivita' effettiva

Documenti necessari

  • Modello AA9/12 (ditta individuale) o AA7/10 (societa')
  • Documento d'identita' in corso di validita'
  • Codice fiscale
  • Indirizzo PEC attiva (obbligatoria per imprese)
  • Eventuale atto costitutivo per societa'

Procedura passo passo

  1. 1

    Scegli la forma giuridica

    Ditta individuale (piu' semplice, responsabilita' illimitata), SRL semplificata (capitale 1 EUR, atto notarile gratuito), SRL ordinaria o societa' di persone. La forma incide su costi annui, tassazione e responsabilita'.
  2. 2

    Identifica il codice ATECO corretto

    Il codice ATECO (es. 56.10.11 ristoranti, 96.02.01 parrucchieri) classifica l'attivita' ai fini statistici e fiscali. Puoi cercarlo sul sito dell'Agenzia delle Entrate o dell'Istat. Sceglierlo bene e' cruciale: determina il regime contributivo INPS, l'eventuale accesso al forfettario e gli obblighi di settore.
  3. 3

    Apri una PEC e ottieni la firma digitale

    La PEC e' obbligatoria per le imprese e va comunicata al Registro Imprese. La firma digitale (CNS, token o remota) serve per firmare i modelli telematici. Costo indicativo: 10-30 EUR/anno per la PEC, 40-70 EUR/anno per la firma digitale.
  4. 4

    Compila e invia il modello AA9/12 (o AA7/10)

    Per le ditte individuali, il modello AA9/12 si invia online tramite il software gratuito dell'Agenzia delle Entrate, in alternativa via raccomandata o di persona. Le societa' usano ComUnica tramite StarWeb o software di terze parti. L'invio e' gratuito.
  5. 5

    Scegli il regime fiscale

    Il regime forfettario (fino a 85.000 EUR di ricavi) applica un'imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi 5 anni se sussistono i requisiti. In alternativa, regime ordinario con IVA e IRPEF a scaglioni. Discutine con un commercialista prima di barrare la casella.
  6. 6

    Ricevi il numero di Partita IVA

    Per le ditte individuali il rilascio e' immediato: riceverai il numero di 11 cifre contestualmente all'invio. Per le societa' serve attendere 2-5 giorni lavorativi dopo l'invio di ComUnica. Conserva sempre la ricevuta di attribuzione.
  7. 7

    Apri le posizioni INPS e INAIL

    Se hai fatto ComUnica, INPS e INAIL sono gia' notificati. Altrimenti devi aprire manualmente la posizione contributiva INPS (Gestione Commercianti o Artigiani) e, se previsto, la posizione INAIL. Vedi l'articolo Come aprire posizione INPS e INAIL.

Errori comuni da evitare

  • Scegliere un codice ATECO sbagliato e dover variare successivamente (costa tempo e puo' alterare il regime)
  • Barrare forfettario senza verificare le cause di esclusione (es. reddito da lavoro dipendente > 30.000 EUR)
  • Dimenticare di attivare la PEC prima dell'iscrizione al Registro Imprese
  • Non considerare i contributi minimi INPS (circa 4.200 EUR/anno anche a zero ricavi in Gestione Commercianti)

Dove informarsi

Agenzia delle Entrate - Sportello telematico

Portale ufficiale per invio modelli AA9/12 e AA7/10, area riservata con SPID/CIE.

Vai al sito →
Registro Imprese - ComUnica

Comunicazione Unica per societa': invio contestuale ad Agenzia Entrate, CCIAA, INPS e INAIL.

Vai al sito →
Camera di Commercio locale

Ogni CCIAA offre sportelli informativi gratuiti e servizi di orientamento. Trova la tua su camcom.it.

Vai al sito →
Commercialista o CAF

Per scelta del regime fiscale, codice ATECO e pianificazione: fortemente consigliato prima di aprire.

Domande frequenti

Quanto costa aprire la Partita IVA?

L'apertura e' gratuita. I costi ricorrenti sono PEC (10-30 EUR/anno), firma digitale (40-70 EUR/anno), diritto camerale (~120 EUR/anno per imprese individuali) e contributi INPS (minimo ~4.200 EUR/anno per commercianti/artigiani).

Posso aprire la Partita IVA online senza commercialista?

Si', tecnicamente e' possibile tramite il software gratuito dell'Agenzia delle Entrate con SPID. Ma la scelta del codice ATECO, del regime fiscale e l'iscrizione a INPS/INAIL sono decisioni strategiche: il commercialista non e' obbligatorio ma fortemente consigliato.

Quanto tempo ci vuole per ottenere la Partita IVA?

Per le ditte individuali: immediato, il numero viene assegnato in tempo reale. Per le societa' tramite ComUnica: 2-5 giorni lavorativi, piu' eventuali passaggi notarili.

Devo aprire la Partita IVA anche se incasso poco?

Se l'attivita' e' abituale (non occasionale), si', indipendentemente dall'importo. Per prestazioni occasionali sotto 5.000 EUR/anno basta la ritenuta d'acconto. Sopra i 5.000 EUR/anno scatta l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS.

Cosa succede se sbaglio codice ATECO?

Puoi variarlo gratuitamente con il modello AA9/12 (dichiarazione di variazione dati). Ma attenzione: un ATECO sbagliato puo' aver alterato il regime INPS e l'eventuale forfettario, con ricalcoli retroattivi.

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Ultimo aggiornamento: 11 aprile 2026

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