Attività sanitarie

Come ottenere l'autorizzazione sanitaria regionale per studi medici 2026

Autorizzazione sanitaria regionale per studi medici, dentistici, fisioterapici, poliambulatori: iter, requisiti dei locali, tempi e costi 2026.

L'autorizzazione sanitaria regionale e' il provvedimento con cui la Regione (o in delega l'ASL) abilita una struttura sanitaria privata ad esercitare. Si applica a: studi medici specialistici, studi dentistici con piu' di un riunito, fisioterapia, poliambulatori, laboratori di analisi, centri di diagnostica per immagini, centri dialisi, hospice. La base giuridica e' il D.Lgs. 502/1992 e le leggi regionali di attuazione (Dgr che definiscono i requisiti minimi strutturali, organizzativi e tecnologici).

Ente competente
Regione o ASL delegata - Dipartimento sanitario
Chi è obbligato
Strutture sanitarie ambulatoriali, poliambulatori, studi associati, laboratori, centri di diagnostica, fisioterapia, odontoiatria (oltre il riunito singolo), tutte le attivita' che comportano diagnosi o trattamento sanitario con strumenti.
Tempi
Iter completo: 3-9 mesi a seconda della Regione e della completezza della documentazione. Eventuali integrazioni dopo sopralluogo: 60-90 giorni aggiuntivi.
Costi
Diritti istruttori: 200-1.000 EUR. Progettazione e adeguamento locale: 5.000-50.000 EUR. Contratto smaltimento rifiuti sanitari: 500-2.000 EUR/anno. Consulenza qualita': 1.000-3.000 EUR una tantum.

Requisiti

  • Iscrizione Albo professionale del direttore sanitario (medico con specializzazione pertinente)
  • Locale con requisiti strutturali minimi definiti dalla Regione
  • Dotazioni tecnologiche a norma
  • Procedure organizzative scritte (qualita', privacy, consenso informato)
  • DVR e sistema di gestione rifiuti sanitari

Documenti necessari

  • Istanza di autorizzazione corredata da marca da bollo
  • Planimetria del locale con destinazioni e flussi
  • Relazione tecnica sui requisiti strutturali e tecnologici
  • Nomina del direttore sanitario con iscrizione Albo
  • Elenco del personale e relative qualifiche
  • Procedura per la gestione dei rifiuti sanitari (ditta autorizzata)
  • DURC, certificazione antimafia, requisiti morali

Procedura passo passo

  1. 1

    Consulta la normativa regionale applicabile

    Ogni Regione ha una propria DGR con requisiti puntuali (superfici minime, numero di studi separati, aree di attesa, bagni accessibili). Scaricala dal sito della Regione prima di progettare il locale: i requisiti sono vincolanti al dettaglio.
  2. 2

    Nomina il direttore sanitario

    Il direttore sanitario e' un medico con specializzazione coerente con l'attivita' autorizzata (odontoiatria per studio dentistico, fisiatria per fisioterapia, ecc.). Deve essere iscritto all'Albo professionale e assumere la responsabilita' clinica complessiva. Non puo' essere 'di comodo': i controlli verificano la sua reale presenza e supervisione.
  3. 3

    Progetta la struttura con tecnico abilitato

    I requisiti strutturali sono molto specifici: separazione tra zona pulita e zona sporca, sterilizzazione, spogliatoi per il personale, servizi igienici accessibili, impianti VMC dove richiesto. Coinvolgi un architetto con esperienza in sanita': errori qui significano mesi di ritardo.
  4. 4

    Presenta l'istanza e paga i diritti

    L'istanza si presenta alla Regione o all'ASL delegata (varia per Regione). Allega tutta la documentazione, il versamento dei diritti istruttori e il contratto per lo smaltimento rifiuti sanitari con una ditta autorizzata (altrimenti la pratica si blocca).
  5. 5

    Affronta il sopralluogo della commissione

    Una commissione tecnica composta da medico ASL, ingegnere/architetto e talvolta consulente qualita' effettua un sopralluogo. Verifica: conformita' strutturale, dotazioni, personale, procedure, privacy. Redige un verbale con eventuali prescrizioni.
  6. 6

    Ricevi il provvedimento e registrati

    Se il sopralluogo e' positivo, la Regione/ASL emette il provvedimento di autorizzazione e la struttura viene iscritta all'albo regionale. Solo da quel momento puoi avviare l'attivita': prima non e' legale erogare prestazioni sanitarie.

Errori comuni da evitare

  • Avviare lavori nel locale senza avere il parere preventivo sulla conformita'
  • Nominare un direttore sanitario 'di comodo' senza reale presenza: sanzione, revoca, denuncia
  • Dimenticare il contratto di smaltimento rifiuti sanitari (blocco della pratica)
  • Sottovalutare i requisiti di privacy (audio separazione, aree riservate)

Dove informarsi

Regione - Direzione sanita'

DGR sui requisiti, modulistica, elenco delle strutture gia' autorizzate.

ASL territoriale - Dipartimento prevenzione

Coordina i sopralluoghi e i pareri tecnici nel procedimento autorizzativo.

Ordine dei Medici provinciale

Fornisce elenco di direttori sanitari disponibili e requisiti deontologici.

Domande frequenti

Uno studio dentistico con un solo riunito serve autorizzazione?

No. Lo studio 'singolo' (monoprofessionale, un riunito) e' soggetto a semplice iscrizione all'Albo professionale e a SCIA al SUAP. Dal secondo riunito in poi diventa struttura sanitaria e serve l'autorizzazione regionale.

Devo anche accreditarmi per lavorare con il SSN?

L'autorizzazione e' un prerequisito obbligatorio per tutti. L'accreditamento istituzionale e' un secondo livello, necessario solo per chi vuole erogare prestazioni in convenzione con il SSN. Richiede requisiti ulteriori di qualita' e personale.

Quanto tempo dura l'autorizzazione?

Di norma a tempo indeterminato, salvo che cambino i requisiti o l'assetto della struttura. Eventuali modifiche (nuovi studi, nuove prestazioni) richiedono integrazione o nuova autorizzazione.

Posso trasferire la struttura in altro locale?

No, l'autorizzazione e' legata al locale specifico. Il trasferimento richiede nuova istanza con sopralluogo nella nuova sede, con iter simile al primo rilascio.

Licenze correlate

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Ultimo aggiornamento: 11 aprile 2026

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