Bar in Lazio: classifica comuni

Nel Centro Italia, la Lazio conta 12 comuni nel dataset: un mix di centri urbani, borghi e aree turistiche. Il reddito medio regionale si colloca intorno alla media italiana (€25.617). Per la ristorazione, la Lazio ha condizioni nella media: va scelto con attenzione il comune in cui investire.

Capoluogo Roma, densità media 332 ab/km². In questa pagina ordiniamo i comuni per score ComeAprireItalia su popolazione, trend, accessibilità, attrattività, concorrenza e opportunità.

Cosa dicono i dati per bar in Lazio

Score medio

50/100

Media aritmetica dei 12 comuni analizzati.

Range

4071

Dal comune meno favorevole al migliore.

Score ≥ 70

1

Comuni con potenziale forte.

Score 55–69

1

Potenziale discreto con cautele.

Restano 10 comuni con score inferiore a 55, generalmente penalizzati da bacino d'utenza limitato, trend demografico negativo o da una concorrenza già satura per questo tipo di attività. Il valore di score non è un giudizio definitivo: è un punto di partenza per capire dove concentrare l'analisi di fattibilità prima di impegnarsi con affitto, lavori e assunzioni.

I comuni migliori per aprire bar in Lazio

Pos.ComuneScoreVerdetto
1Roma
71
Adatto
Per aprire un bar, Roma si colloca in fascia adatta (ICL 71/100, densita alta) m
2Guidonia Montecelio
55
Marginale
Il profilo locale di Guidonia Montecelio per aprire un bar e' marginale (ICL 55/
3Fiumicino
54
Marginale
Il profilo locale di Fiumicino per aprire un bar e' marginale (ICL 54/100, densi
4Latina
51
Marginale
Il profilo locale di Latina per aprire un bar e' marginale (ICL 51/100, densita
5Anzio
49
Marginale
Il profilo locale di Anzio per aprire un bar e' marginale (ICL 49/100, densita m
6Aprilia
48
Marginale
Il profilo locale di Aprilia per aprire un bar e' marginale (ICL 48/100, densita
7Pomezia
48
Marginale
Il profilo locale di Pomezia per aprire un bar e' marginale (ICL 48/100, densita
8Ardea
48
Marginale
Il profilo locale di Ardea per aprire un bar e' marginale (ICL 48/100, densita m
9Tivoli
44
Sconsigliato
Le condizioni di partenza a Tivoli sono sconsigliate per aprire un bar (ICL 44/1
10Civitavecchia
44
Sconsigliato
Le condizioni di partenza a Civitavecchia sono sconsigliate per aprire un bar (I
11Velletri
43
Sconsigliato
Le condizioni di partenza a Velletri sono sconsigliate per aprire un bar (ICL 43
12Viterbo
40
Sconsigliato
Le condizioni di partenza a Viterbo sono sconsigliate per aprire un bar (ICL 40/

Cosa valutare prima di aprire bar in Lazio

Lo score ComeAprireItalia è una sintesi, non un sostituto del business plan. Prima di scegliere il comune in cui aprire considera almeno questi elementi:

  • Bacino reale: oltre ai residenti, conta pendolari, turismo e flussi di passaggio del territorio.
  • Concorrenza diretta: verifica quante bar esistono già a 1–2 km e che tipo di offerta propongono.
  • Costi immobiliari: affitti e canoni possono variare di ordini di grandezza tra capoluogo e comuni limitrofi della Lazio.
  • Licenze e vincoli: SCIA, HACCP, autorizzazioni sanitarie e norme urbanistiche locali possono allungare i tempi.

Per l'iter burocratico completo vedi le nostre guide su licenze, burocrazia e costi reali. Per la metodologia del punteggio leggi la scheda metodologica.

Domande frequenti su bar in Lazio

Qual è il comune migliore per bar in Lazio?

Secondo il nostro Indice ICL il comune migliore della Lazio per bar è Roma, con uno score di 71/100. Per aprire un bar, Roma si colloca in fascia adatta (ICL 71/100, densita alta) ma con elementi da convalidare sul campo. Budget orientativo: €40.000 - €120.000. Mossa operativa: valida il flusso in fascia pranzo/sera e verifica requisiti sanitari con SUAP di Roma. Rischio principale: alta pressione competitiva su prezzo e servizio. Il dato tiene conto di popolazione (2.747.395 abitanti), reddito medio (€ 31.500) e altri cinque indicatori territoriali.

Quanti abitanti ci sono nei comuni analizzati della Lazio?

I 12 comuni della Lazio presenti nel dataset sommano 3.525.939 residenti, con una media di 293.828 abitanti per comune e un reddito medio stimato di € 25.617. Il capoluogo regionale è Roma e la densità media è di 332 ab/km². Questi valori incidono direttamente sullo score ComeAprireItalia.

Quali licenze servono per aprire bar in Lazio?

Le licenze per aprire bar sono in gran parte nazionali: SCIA al SUAP del comune, iscrizione al Registro Imprese tramite Comunicazione Unica, apertura partita IVA e posizione INPS/INAIL. A seconda dell'attività possono servire HACCP (somministrazione alimenti), SAB (vendita e somministrazione bevande), autorizzazione ASL per locali e requisiti di impatto acustico. Le tempistiche e i costi di bollo variano a livello comunale ma la Lazio non introduce procedure aggiuntive rispetto al quadro nazionale.

Quanto costa avviare bar?

L'investimento iniziale per bar dipende dalla dimensione del locale, dalle attrezzature e dalla posizione. In generale servono capitali per arredi e macchinari, deposito cauzionale e primo affitto, adeguamento impianti (elettrico, HVAC, igienico-sanitario), oneri di costituzione della ditta e cassa di liquidità per i primi 3-6 mesi di esercizio. Per una stima guidata consulta la nostra sezione costi reali, che riporta range di investimento per le attività principali.

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